2 giugno 1946. Il primo voto delle donne. Una Giornata memorabile!

Sala Sichirollo - Archivio di Stato di Rovigo

24 settembre 2017 - Inaugurazione Mostra

2 giugno - primo voto alle donne

  ore  10.00 - 11.00

 Inaugurazione della mostra “2 giugno 1946. Il primo voto delle donne. Una Giornata memorabile!”, a cura di Antonella Bertoli -  ingresso gratuito.

 

  ore  11.00 – 11.30

 visite guidate alla Mostra

 

  ore  12.00 

Visita guidata alle raccolte pittoriche dell’Archivio di Stato

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Il 2 giugno 1946 avvennero due eventi fondamentali per l’Italia: il Referendum che fece scegliere agli italiani tra la Monarchia e la Repubblica e la partecipazione delle donne al voto per la prima volta a livello nazionale.

La mostra ripercorre la preparazione di tale momento storico, punto d’arrivo ineludibile per un suffragio veramente universale,  ma a lungo sospirato da una parte e negato dall’altra. Un punto d’arrivo frutto dell’impegno, della caparbietà e della volontà di tante donne sino ad allora emarginate dalla politica e dalla società.

Al tempo stesso si ricostruisce la storia della contestuale elezione dell’Assemblea costituente da cui uscirono solo 21 donne elette, donne che tuttavia diedero un contributo straordinario alla Democrazia e al dibattito in difesa della parità dei sessi, dell’infanzia, dei diritti umani.

La Mostra si avvale di immagini di repertorio di grande impatto visivo, associate a sintetici testi con approfondimenti sulle Associazioni per la difesa dei diritti delle donne, sulla intensa, a momenti drammatica, campagna elettorale, sul rischio di astensionismo, lasciando abbondante spazio a “pensieri ed emozioni” delle protagoniste.

Una sezione è dedicata all’iconografia della pubblicità elettorale in cui i valori della famiglia, del lavoro, della Patria si alternano aimessaggi legati alle ideologie politiche.

Di particolare interesse il ritratto che viene fatto della Monarchia, affidato ai suoi protagonisti, ora amati, ora odiati, ora perseguitati.

Ampio spazio è lasciato al contesto storico, ai costumi e alle abitudini degli italiani, nonché alle statistiche che ci rendono un’Italia combattuta, ancora sconvolta e inquieta, ma avviata verso una Democrazia vera.