"Vecchia Rovigo". La città nei ricordi di Francesco Balladore

FrabaFrancesco Balladore (Bosaro 1880 - Rovigo 1962) fu un abile liquorista attivo dagli ultimi anni dell'Ottocento fino alle soglie della Seconda Guerra Mondiale. Figlio di un canapino convertitosi ad oste e piccolo commerciante di vino e liquori Paolo, abbandonò gli studi classici per dedicarsti alla distillazione di liquori. Appena ventenne inventava alcune delle ricette che avrebbero segnato il successo del suo laboratorio eno-liquoristico: una attività che lo portò a vincere oltre 25 primi premi e ad essere nominato membro ad honorem in numerose giurie di esposizioni nazionali ed estere.

Già collaboratore di diversi quotidiani prima della Seconda Guerra Mondiale, dopo la fine del conflitto Francesco Balladore si dedicò alla composizione di numerosi articoli per raccontare la Rovigo di fine Ottocento-inizio Novecento. Nei suoi contributi, aneddoti e curiosità si mescolano con episodi autobiografici, note di costume, e, soprattutto, il ricordo di moltissime persone, più o meno umili o illustri, tutte ugualmente importanti per dare alla città il carattere che aveva all'epoca.

In occasione dell'iniziativa #iorestoacasa promossa dal MiBACT, l'Archivio di Stato si propone di pubblicare alcuni di questi articoli, mettendone a disposizione di settimana in settimana le trascrizioni, raggiungibili da questa pagina.

anni '50. Medici e farmacisti di cinquant'anni fa

22 gennaio 1951. Toccasana per tutti

29 gennaio 1951. Nomenagie

3 aprile 1951. I tre più antichi forni da pane

15 febbraio 1956. Il bel tempo dei nolezini

22 febbraio 1956. Il bel tempo dei nolezini

4 dicembre 1956. Il folaro e il santolo

17 gennaio 1958. Un cane, una gatta ed un tavolo che vola

19 marzo 1958. La festa dei Bepi

30 dicembre 1959. Fra Tiburzio cappuccino